Contronatura.
Di tanto in tanto, di fronte a cambiamenti sociali e possibili riforme, spunta l'opposizione di quella parte di società cui piace appoggiarsi all'argomento del "contronatura".
In tempi relativamente recenti ricordo che simili discorsi vennero fatti per le unioni civili dei gay come per la fecondazione assistita.
-L'uomo non può costruire una famglia con un individuo del suo stesso sesso perchè questo sarebbe contro la sua natura-sostengono i contronaturisti.
Immagino che molto tempo addietro simili discorsi vennero fatti anche per difendere la sottomissione della moglie rispetto al marito, o del nero rispetto all'uomo bianco civilizzato.
A me non ha mai convinto troppo l'argomento del "contronatura".
Sia perchè, esteticamente, non mi piace pensare che l'uomo abbia una sua natura, ma che ognuno costruisce la sua nel modo che più gli piace.
Sia perchè contro la natura di quelli che sostengono l'argomento del "contronatura", noi facciamo infinite altre cose senza per questo esserne sconvolti.
Noi inquiniamo il pianeta, ci sottoponiamo ad operazioni chirurgiche ed alleviamo mandrie intere di animali col solo scopo di nutrirci.
Semmai si dovesse discutere di una eventuale natura umana, immagino che secondo essa noi dovremmo muoverci a piedi, morire quando ci tocca ed andare a caccia con sassi e lancia.
Ma magari qualche contronaturista obietterebbe che si dovrebbe anche andare in chiesa ogni domenica.
Va bene. Per farla breve, ora è bello che sia la ricerca a mettere in discussione questo argomento.
T
venerdì 19 giugno 2009
sabato 13 giugno 2009
giovedì 11 giugno 2009
Censura
"Ma quale compagno...io non so un compagno e manco i compagni miei lo sono. Se io ero un compagno serio, gli andavamo dietro e glielo piantavamo nel culo il forcone."
Vecchio comunista
(incontri casuali sui mezzi di trasporto)
In questo strano momento in cui Repubblica passa per un giornale sovversivo ed i telegiornali pensano a Gheddafi, sta per venire approvata la legge sulle intercettazioni, che porrà severi limiti all'utilizzo di questa pratica di indagine ai magistrati e, come se non bastasse, impedisce ai giornalisti di rendere pubblica la notizia dell'apertura di un procedimento fino al processo in aula.
Eppure a sentir parlare Ghedini e Castelli viene davvero da pensare che tutto è a posto e le preoccupazioni di magistrati e giornalisti, italiani e persino europei, sono seghe mentali.
Tuttavia questo pensiero non dura a lungo nelle menti sveglie. Poi forse in chi li vota può durare anche anni.
Chissà se per idiozia o per malafede.
Non dura molto perchè nei giorni scorsi abbiamo avuto un primo esempio di quel che potrà accadere in futuro in questo paese.
Un giornale spagnolo pubblica foto che in Italia nessuno aveva il coraggio di pubblicare.
Foto poco interessanti. Ma foto che erano state vietate.
In altre parole, noi cittadini italiani siamo stati informati di qualcosa che riguarda il nostro presidente o in qualche modo i nostri affari interni, grazie ad un organo di informazione straniero.
Il fatto può sembrare effettivamente insignificante.
Ma non lo è.
Facciamo un'esempio sproporzionato.
Pochissimi giorni fa, c'è stato l'anniversario della rivolta studentesca cinese , famosa per la foto del ragazzo davanti alla fila di carri armati.
La storia potete ripassarla nell'articolo di Rampini. Il fatto inquitante è che il regime comunista cinese non si decide ad allentare la censura su questioni che ritiene imbarazzanti per il suo passato sporco di sangue ed i cittadini tuttora non conoscono bene la verità sui fatti avvenuti vent'anni fa nel loro paese.
Il regime non tollera nemmeno che se ne parli e così l'anniversario è trascorso nel silenzio di giornali e televisioni.
Il silenzio di giornali e televisioni è la prima misura che adotta un potere che vuol diventare totalitario. Sembra un passo indolore. In fondo a chi cazzo frega se non leggeremo più le intercettazioni di quel tappetino di Saccà che dice a Berlusconi che lui è meglio del papa?
A me dispiace un po' perchè nel vedere sputtanato chi vende la propria dignità per il potere ci godo sempre tantissimo, però ammetto che questi potrebbero sembrare problemi vani.
Ma sostenere il contrario non mi sarà difficile.
Concludo l'analogia.
In Cina, viene trasmessa un'edizione del telegiornale americano. In uno dei servizi si sarebbe parlato della rivolta e della censura operata dal regime cinese.
Se solo i cittadini avessero potuto guardare l'edizione integrale, avrebbero imparato qualcosa a proposito della loro stessa storia grazie ad un organo di stampa straniero.
Così non è stato perchè ovviamente l'attentissimo ed efficientissimo regime ha censurato il censurabile.
L'analogia non è proprio completa perchè il meno efficiente governo italiano non ha (ancora) il potere di oscurare il sito del Pais.
Ha però il controllo dei telegiornali. Telegiornali che, per esempio, si sono dimenticati dell'Abruzzo perchè adesso la gente è incazzata e quindi farli vedere incazzati sarebbe un cattivo spot per il governo.
Come ho sostenuto pure in passato, diventare come la Cina non sarà difficile.
Questo popolo piano piano si sta abituando al clima da dittatura e ne è complice.
Ma la colpa non è di Berlusconi.
La colpa è di chi gli permette di essere stato e di essere Berlusconi.
Quando ci chiediamo perchè sto soggetto è nato qua e non altrove, è perchè altrove non gli sarebbe stato concesso di fare Berlusconi.
Noi siamo un paese che giorno dopo giorno si mette sempre più a pecora. E' colpa nostra. Fino a quando la società civile sarà disposta a piegarsi, lui la piegherà.
Fino a quando non si trova un cazzo di giornalista, che quando lui dice di essere stato sempre assolto non gli risponde ma che cazzo stai a di che te sei accorciato i tempi di prescrizione per i reati per cui eri imputato e quindi casomani sei stato prescritto e non assolto, lui continuerà a piegarci.
T
Vecchio comunista
(incontri casuali sui mezzi di trasporto)
In questo strano momento in cui Repubblica passa per un giornale sovversivo ed i telegiornali pensano a Gheddafi, sta per venire approvata la legge sulle intercettazioni, che porrà severi limiti all'utilizzo di questa pratica di indagine ai magistrati e, come se non bastasse, impedisce ai giornalisti di rendere pubblica la notizia dell'apertura di un procedimento fino al processo in aula.
Eppure a sentir parlare Ghedini e Castelli viene davvero da pensare che tutto è a posto e le preoccupazioni di magistrati e giornalisti, italiani e persino europei, sono seghe mentali.
Tuttavia questo pensiero non dura a lungo nelle menti sveglie. Poi forse in chi li vota può durare anche anni.
Chissà se per idiozia o per malafede.
Non dura molto perchè nei giorni scorsi abbiamo avuto un primo esempio di quel che potrà accadere in futuro in questo paese.
Un giornale spagnolo pubblica foto che in Italia nessuno aveva il coraggio di pubblicare.
Foto poco interessanti. Ma foto che erano state vietate.
In altre parole, noi cittadini italiani siamo stati informati di qualcosa che riguarda il nostro presidente o in qualche modo i nostri affari interni, grazie ad un organo di informazione straniero.
Il fatto può sembrare effettivamente insignificante.
Ma non lo è.
Facciamo un'esempio sproporzionato.
Pochissimi giorni fa, c'è stato l'anniversario della rivolta studentesca cinese , famosa per la foto del ragazzo davanti alla fila di carri armati.
La storia potete ripassarla nell'articolo di Rampini. Il fatto inquitante è che il regime comunista cinese non si decide ad allentare la censura su questioni che ritiene imbarazzanti per il suo passato sporco di sangue ed i cittadini tuttora non conoscono bene la verità sui fatti avvenuti vent'anni fa nel loro paese.
Il regime non tollera nemmeno che se ne parli e così l'anniversario è trascorso nel silenzio di giornali e televisioni.
Il silenzio di giornali e televisioni è la prima misura che adotta un potere che vuol diventare totalitario. Sembra un passo indolore. In fondo a chi cazzo frega se non leggeremo più le intercettazioni di quel tappetino di Saccà che dice a Berlusconi che lui è meglio del papa?
A me dispiace un po' perchè nel vedere sputtanato chi vende la propria dignità per il potere ci godo sempre tantissimo, però ammetto che questi potrebbero sembrare problemi vani.
Ma sostenere il contrario non mi sarà difficile.
Concludo l'analogia.
In Cina, viene trasmessa un'edizione del telegiornale americano. In uno dei servizi si sarebbe parlato della rivolta e della censura operata dal regime cinese.
Se solo i cittadini avessero potuto guardare l'edizione integrale, avrebbero imparato qualcosa a proposito della loro stessa storia grazie ad un organo di stampa straniero.
Così non è stato perchè ovviamente l'attentissimo ed efficientissimo regime ha censurato il censurabile.
L'analogia non è proprio completa perchè il meno efficiente governo italiano non ha (ancora) il potere di oscurare il sito del Pais.
Ha però il controllo dei telegiornali. Telegiornali che, per esempio, si sono dimenticati dell'Abruzzo perchè adesso la gente è incazzata e quindi farli vedere incazzati sarebbe un cattivo spot per il governo.
Come ho sostenuto pure in passato, diventare come la Cina non sarà difficile.
Questo popolo piano piano si sta abituando al clima da dittatura e ne è complice.
Ma la colpa non è di Berlusconi.
La colpa è di chi gli permette di essere stato e di essere Berlusconi.
Quando ci chiediamo perchè sto soggetto è nato qua e non altrove, è perchè altrove non gli sarebbe stato concesso di fare Berlusconi.
Noi siamo un paese che giorno dopo giorno si mette sempre più a pecora. E' colpa nostra. Fino a quando la società civile sarà disposta a piegarsi, lui la piegherà.
Fino a quando non si trova un cazzo di giornalista, che quando lui dice di essere stato sempre assolto non gli risponde ma che cazzo stai a di che te sei accorciato i tempi di prescrizione per i reati per cui eri imputato e quindi casomani sei stato prescritto e non assolto, lui continuerà a piegarci.
T
giovedì 21 maggio 2009
martedì 5 maggio 2009
L'italia (dimentica che) ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli
13 miliardi sono 8 volte i fondi tagliati all'Università e alla ricerca nei prossimi 5 anni.
Finanziare la costruzione di questi apparecchi significa saper spendere bene i soldi pubblici. Destinarli all'istruzione del popolo, il più ignorante dell'Unione Europea, invece significa sprecarli.
Inutile dire che nei servizi agiografici dei nostri tg la notizia è stata pisciata.
Ringrazio i miei amici ben informati.
T
Finanziare la costruzione di questi apparecchi significa saper spendere bene i soldi pubblici. Destinarli all'istruzione del popolo, il più ignorante dell'Unione Europea, invece significa sprecarli.
Inutile dire che nei servizi agiografici dei nostri tg la notizia è stata pisciata.
Ringrazio i miei amici ben informati.
T
venerdì 24 aprile 2009
domenica 22 febbraio 2009
Emergenze
Questo è il link alla puntata di stasera di Iacona sull' "EMERGENZA ROM".
Credo che la metteranno in streaming...io avevo da studiare (o forse no visto lo scritto di condensata) ma l'ho vista lo stesso.
Bellissima puntata secondo me.
Alla fine serve, come sempre, a incazzarsi per l'incredibile ipocrisia e incapacità di chi ci governa.
Ascoltate questo intervento di Gentilini di qualche mese fa.
Io non ne sapevo nulla e non mi risulta che questa testa di cazzo abbia procedimenti in corso per aver istigato all'odio razziale.
A parte il fatto che dice "dei zingari"...invece che "degli zingari"...ma è agghiacciante la frase che dice sui bambini rom.
Se si prova a criticare la politica estera di Israele si viene tacciati di antisemitismo da gente come Ronchi (ex MSI, ora ministro).
Se si dice che si vuole eliminare tutti i bambini zingari la cosa passa inosservata!!!
Ma dirla non è stato un pincopallino qualunque, è stato il vicesindaco di Treviso, dallo stesso palco in cui poi avrebbero parlato Bossi e Maroni...e la gente applaudeva divertita!
Perchè?
Perchè gli zingari rubano, sono sporchi...
Perchè questo è quello che ci raccontano degli zingari e perchè in ogni caso noi non siamo capaci di accoglierli come Cristo comanderebbe.
Gli zingari in Italia sono 150 mila su 60 milioni di abitanti. La metà di loro sono ITALIANI. Italiani vuol dire che hanno gli stessi doveri e diritti miei e che possono essere messi in lista, per esempio, per avere una casa popolare. Gli dicono di andarsene a casa loro, ma per molti questa è casa loro. Li deportiamo come scatole di fagioli da una parte all'altra di Roma. Guardate la puntata.
In Spagna sono 700 mila su 40 milioni di abitanti, tanto per dare il senso delle proporzioni.
Cazzo ma viene da chiedersi come faccia lo 0,25 per cento della popolazione a costituire un'emergenza...
Giocando sull'ignoranza della gente, si creano (si inventano) emergenze una di seguito all'altra. Poi si fa il decreto e si manda Gasparri in televisione a far credere a nonna che è stato risolto il problema.
La settimana dopo ci si inventa una nuova emergenza, poi nuovo decreto. Con il clima di paura che viene diffuso, si leggittima la presenza dei soldati nelle città e la creazione delle ronde!! Le ronde!
Così aumenta la diffidenza nei confronti delle minoranze, si giustificano i fascisti di Forza Nuova che a Guidonia hanno messo una bomba in un negozio di un cittadino rumeno e a Roma hanno pestato altri 4 cittadini rumeni.
E così si finisce piano piano dentro la dittatura.
Gli stupri avvengono in ogni parte del mondo, purtroppo. In Italia ne avviene uno ogni 40 ore e, udite udite, non tutti ad opera di Rumeni. Conoscevo il dato e l'ho trovato confermato in diversi blog ma non ho una fonte sicura da citare. Spero che possiate trovarla e linkarla.
E in ogni caso la maggior parte delle violenze sulle donne avvengono in casa (ora citiamo l'attendibilissima Concita De Gregorio ) quindi parlare della violenza nei confronti delle coppiette ad opera dei rumeni come di un emergenza, è come parlare dell'emergenza delle tegole delle palazzine che si staccano e ti cadono in testa quando cammini.
Dici cazzo, si, è un problema che è meglio risolvere...ma è sleale e ingiusto puntare il dito contro una minoranza per fatti come questi.
Il popolo è un gregge, e questo popolo, il nostro, fatto dalle mamme, dai papà, dalle nonne, dal giornalaio e dal panettiere, non è troppo più preparato di quello che 60 anni fa permise ad altri di compiere crimini contro l'umanità.
Per evitare fenomeni di panico non serve molto.
Basterebbe un comportamento uniforme verso questi reati: o si parla di stupri sempre, e allora ne voglio uno al giorno al telegiornale, pure quando lo commette un italiano e quando viene stuprata una bulgara, e non solo quando il reato è commesso da rumeni, oppure si evita il clamore suscitato per gli ultimi due casi di Roma e di Guidonia.
Riparlare degli stupri quando si è esaurito l'argomento di Eluana Englaro, serve a nascondere i veri problemi che la classe dirigente incapace che abbiamo eletto non sa affrontare.
E' un po' come quando, tempo fa, ogni due giorni un pitbull azzannava una vecchietta...possibile che ora questi pitull sono diventati più buoni? Li hanno esorcizzati tutti?
T
Credo che la metteranno in streaming...io avevo da studiare (o forse no visto lo scritto di condensata) ma l'ho vista lo stesso.
Bellissima puntata secondo me.
Alla fine serve, come sempre, a incazzarsi per l'incredibile ipocrisia e incapacità di chi ci governa.
Ascoltate questo intervento di Gentilini di qualche mese fa.
Io non ne sapevo nulla e non mi risulta che questa testa di cazzo abbia procedimenti in corso per aver istigato all'odio razziale.
A parte il fatto che dice "dei zingari"...invece che "degli zingari"...ma è agghiacciante la frase che dice sui bambini rom.
Se si prova a criticare la politica estera di Israele si viene tacciati di antisemitismo da gente come Ronchi (ex MSI, ora ministro).
Se si dice che si vuole eliminare tutti i bambini zingari la cosa passa inosservata!!!
Ma dirla non è stato un pincopallino qualunque, è stato il vicesindaco di Treviso, dallo stesso palco in cui poi avrebbero parlato Bossi e Maroni...e la gente applaudeva divertita!
Perchè?
Perchè gli zingari rubano, sono sporchi...
Perchè questo è quello che ci raccontano degli zingari e perchè in ogni caso noi non siamo capaci di accoglierli come Cristo comanderebbe.
Gli zingari in Italia sono 150 mila su 60 milioni di abitanti. La metà di loro sono ITALIANI. Italiani vuol dire che hanno gli stessi doveri e diritti miei e che possono essere messi in lista, per esempio, per avere una casa popolare. Gli dicono di andarsene a casa loro, ma per molti questa è casa loro. Li deportiamo come scatole di fagioli da una parte all'altra di Roma. Guardate la puntata.
In Spagna sono 700 mila su 40 milioni di abitanti, tanto per dare il senso delle proporzioni.
Cazzo ma viene da chiedersi come faccia lo 0,25 per cento della popolazione a costituire un'emergenza...
Giocando sull'ignoranza della gente, si creano (si inventano) emergenze una di seguito all'altra. Poi si fa il decreto e si manda Gasparri in televisione a far credere a nonna che è stato risolto il problema.
La settimana dopo ci si inventa una nuova emergenza, poi nuovo decreto. Con il clima di paura che viene diffuso, si leggittima la presenza dei soldati nelle città e la creazione delle ronde!! Le ronde!
Così aumenta la diffidenza nei confronti delle minoranze, si giustificano i fascisti di Forza Nuova che a Guidonia hanno messo una bomba in un negozio di un cittadino rumeno e a Roma hanno pestato altri 4 cittadini rumeni.
E così si finisce piano piano dentro la dittatura.
Gli stupri avvengono in ogni parte del mondo, purtroppo. In Italia ne avviene uno ogni 40 ore e, udite udite, non tutti ad opera di Rumeni. Conoscevo il dato e l'ho trovato confermato in diversi blog ma non ho una fonte sicura da citare. Spero che possiate trovarla e linkarla.
E in ogni caso la maggior parte delle violenze sulle donne avvengono in casa (ora citiamo l'attendibilissima Concita De Gregorio ) quindi parlare della violenza nei confronti delle coppiette ad opera dei rumeni come di un emergenza, è come parlare dell'emergenza delle tegole delle palazzine che si staccano e ti cadono in testa quando cammini.
Dici cazzo, si, è un problema che è meglio risolvere...ma è sleale e ingiusto puntare il dito contro una minoranza per fatti come questi.
Il popolo è un gregge, e questo popolo, il nostro, fatto dalle mamme, dai papà, dalle nonne, dal giornalaio e dal panettiere, non è troppo più preparato di quello che 60 anni fa permise ad altri di compiere crimini contro l'umanità.
Per evitare fenomeni di panico non serve molto.
Basterebbe un comportamento uniforme verso questi reati: o si parla di stupri sempre, e allora ne voglio uno al giorno al telegiornale, pure quando lo commette un italiano e quando viene stuprata una bulgara, e non solo quando il reato è commesso da rumeni, oppure si evita il clamore suscitato per gli ultimi due casi di Roma e di Guidonia.
Riparlare degli stupri quando si è esaurito l'argomento di Eluana Englaro, serve a nascondere i veri problemi che la classe dirigente incapace che abbiamo eletto non sa affrontare.
E' un po' come quando, tempo fa, ogni due giorni un pitbull azzannava una vecchietta...possibile che ora questi pitull sono diventati più buoni? Li hanno esorcizzati tutti?
T
domenica 25 gennaio 2009
Successione di Fibonacci
Mah verso l'inizio della navigta della ciurma si parlava di Fibonacci...
non mi ricordo quanto avevamo detto, cmq visto che e' un tema sempre molto carino, proviamo a dare qualche nuovo stimolo ai naviganti ;)
si definisce per ricorsione la successione detta di fibonacci
f(n)=f(n-1)+f(n-2) #1
si nota (ovvero si suppone, va dimostrato!) che la successione
f(n)/f(n-1) #2
costruita con gli elementi della precedente
è limitata e tende al valore X
che soddisfa la seguente relazione
X^2=X+1 #3
come si vede dalla #2 e #1, infatti
f(n)/f(n-1)=[f(n-1)+f(n-2)]/f(n-1)=1+f(n-2)/f(n-1)
ovvero, passando al limite,
X=1+1/X
che e' proprio la #3, che ha come soluzioni X=(1+-radice5)/2 =ca 1.618
bene.
la sezione aurea viene inizialmente definita piu' o meno in questo modo: "si abbia un segmento. lo si divida in due parti non uguali in modo tale che tutto il segmento stia alla parte piu' grande come la parte grande sta alla parte piccola", ovvero in formule (a+b)/a=a/b
dobbiamo ora solo vedere che tale rapporto coincide proprio con il limite della successione #2, cioe' X
quindi (a+b)/a=a/b=S
S=1+b/a=1+1/S
cioe' la sezione aurea soddisfa la stessa relazione #3 che soddisfa il limite della #2. sono la stessa cosa, sono lo stesso numero (irrazionale, c'e' una radice di cinque in gioco!).
molto bene.
un ultimo sfizio:
dalla #3 abbiamo visto si ha X=1+1/X
ora inserendo nella X a denominatore l'espressione stessa di X si ottiene
X=1+1/(1+1/x)
e iterando tale procedura si ottiene la frazione continua molto bella da scrivere con carta e penna e non via post :)
non mi ricordo quanto avevamo detto, cmq visto che e' un tema sempre molto carino, proviamo a dare qualche nuovo stimolo ai naviganti ;)
si definisce per ricorsione la successione detta di fibonacci
f(n)=f(n-1)+f(n-2) #1
si nota (ovvero si suppone, va dimostrato!) che la successione
f(n)/f(n-1) #2
costruita con gli elementi della precedente
è limitata e tende al valore X
che soddisfa la seguente relazione
X^2=X+1 #3
come si vede dalla #2 e #1, infatti
f(n)/f(n-1)=[f(n-1)+f(n-2)]/f(n-1)=1+f(n-2)/f(n-1)
ovvero, passando al limite,
X=1+1/X
che e' proprio la #3, che ha come soluzioni X=(1+-radice5)/2 =ca 1.618
bene.
la sezione aurea viene inizialmente definita piu' o meno in questo modo: "si abbia un segmento. lo si divida in due parti non uguali in modo tale che tutto il segmento stia alla parte piu' grande come la parte grande sta alla parte piccola", ovvero in formule (a+b)/a=a/b
dobbiamo ora solo vedere che tale rapporto coincide proprio con il limite della successione #2, cioe' X
quindi (a+b)/a=a/b=S
S=1+b/a=1+1/S
cioe' la sezione aurea soddisfa la stessa relazione #3 che soddisfa il limite della #2. sono la stessa cosa, sono lo stesso numero (irrazionale, c'e' una radice di cinque in gioco!).
molto bene.
un ultimo sfizio:
dalla #3 abbiamo visto si ha X=1+1/X
ora inserendo nella X a denominatore l'espressione stessa di X si ottiene
X=1+1/(1+1/x)
e iterando tale procedura si ottiene la frazione continua molto bella da scrivere con carta e penna e non via post :)
Elettricità wireless e pericolosità onde radio
Che groviglio di fili, che disordine! Peccato che non esiste l'elettricità wireless!
O no?! in effetti un'onda elettromagnetica porta energia quindi perche' non poter fare l'elettricità wireless? pensa un pò, televisore computer e tutto il resto senza un filo da attaccare alla presa e senza batterie da ricaricare! in effetti pare che qualcuno l'abbia fatto, ma il punto è che l'energia in gioco sarebbe un po' troppo elevata e quindi troppo pericolosa per tutto e tutti. Ma tutte queste onde radio che ci circondano, dal telefonino attaccato all'orecchio al router di casa eccetera eccetera, ci possono dare fastidio? L'energia E=hf è proporzionale alla frequenza, quindi se la tengo bassa (come è il nostro caso) non dovrei avere problemi. Ma come la mettiamo con l'intensita'? Cioe' il numero di fotoni per unita' di tempo? Sara' parecchio alta vicino al telfonino o al router... centra l'intensita'? il famoso esperimento dell'effetto fotoelettrico fa vedere che puoi aumentare l'intensita' della luce quanto ti pare ma la corrente sul bersaglio metallico non la produci se non aumentando la frequenza.
buon vento!
c
O no?! in effetti un'onda elettromagnetica porta energia quindi perche' non poter fare l'elettricità wireless? pensa un pò, televisore computer e tutto il resto senza un filo da attaccare alla presa e senza batterie da ricaricare! in effetti pare che qualcuno l'abbia fatto, ma il punto è che l'energia in gioco sarebbe un po' troppo elevata e quindi troppo pericolosa per tutto e tutti. Ma tutte queste onde radio che ci circondano, dal telefonino attaccato all'orecchio al router di casa eccetera eccetera, ci possono dare fastidio? L'energia E=hf è proporzionale alla frequenza, quindi se la tengo bassa (come è il nostro caso) non dovrei avere problemi. Ma come la mettiamo con l'intensita'? Cioe' il numero di fotoni per unita' di tempo? Sara' parecchio alta vicino al telfonino o al router... centra l'intensita'? il famoso esperimento dell'effetto fotoelettrico fa vedere che puoi aumentare l'intensita' della luce quanto ti pare ma la corrente sul bersaglio metallico non la produci se non aumentando la frequenza.
buon vento!
c
venerdì 16 gennaio 2009
giovedì 18 dicembre 2008
Rua dos Duradores
Questo blog si sta esaurendo, dilatando, deprimendo, derivando, isolando, derubando delle sue domande. Affermiamo cose. Ma crediamo fermamente nelle parole? Crediamo alla parola o alla sua sostanza? al suo essere nella realtà? in rapporto con la realtà? la realtà? Spesso mi perdo in vagheggiamenti astrusi, la fisica è uno di questi; ma poi mi domando se la mia vita coincida con essi, se sia sostanzialmente fondata su essi e ne tragga il vero corpo. E molto più spesso, ritrovo nel cattivo odore degli autobus, nella malinconica fatica della sveglia alle 5.30, un abitat naturale senza il quale io non sarei io.
martedì 25 novembre 2008
Momento poetico /2
Noi leggiamo e scriviamo poesie perchè siamo membri della razza umana e la razza umana è piena di passione.
T
T
martedì 14 ottobre 2008
L'Identità
"La gente ha paura della globalizzazione. Non di quella economica, che nessuno capisce, ma di quella culturale, che porta con se il flusso inarrestabile degli immigrati. La gente prova a difendersi cercando una certezza identitaria che sia ideologica o religiosa. Ed è un errore, una mistificazione: si nasce per caso in un posto piuttosto che in un altro e quelle che chiamiamo identità sono accidenti storici. E' tutta una finzione: il mio nome, il mio cognome, la mia nazionalità, la mia religione.
Tutto è una finzione accidentale."
Eric-Emmanuel Schmitt
Solo attori su un palcoscenico. Poi al "solo" possiamo dare la valenza che vogliamo.
Per esempio possiamo dire che noi siamo proprio questa moltitudine di eventi accidentali.
Ciò che potrebbe risultare traumatico è proprio il realizzare che siamo frutto di eventi casuali.
Ma a me piace pensare che sia proprio tutto così leggero.
T
Tutto è una finzione accidentale."
Eric-Emmanuel Schmitt
Solo attori su un palcoscenico. Poi al "solo" possiamo dare la valenza che vogliamo.
Per esempio possiamo dire che noi siamo proprio questa moltitudine di eventi accidentali.
Ciò che potrebbe risultare traumatico è proprio il realizzare che siamo frutto di eventi casuali.
Ma a me piace pensare che sia proprio tutto così leggero.
T
martedì 23 settembre 2008
Momento poetico /1
Autunno
sospiri m'avvolgono:
foglie in fermento
frusciando intonano
un solo lamento.
E.V.
La natura segue il suo corso e ogni autunno la vita sospende il suo ciclo: tutto sembra morire intorno: sarà solo un'impressione dell'uomo?
Il vento sembra sospirare e le foglie intonare lamenti carichi di malinconia.
Noterei l' allitterazione ai v.2-3 della "f" che ricalca il suono prodotto dal fruscio del vento sulle foglie, nonchè la rima alternata ma con rima imperfetta tra -ano e -ono.
E.V. è un amico, Emanuele Ventura, che spesso capita su questo blog ed è anche l'autore del commento alla poesia di Saba, Ulisse, che pubblicammo molti mesi fa.
Non sapevo avesse preso a scrivere poesie, ma trovo che gli riesce bene :)
Ciao ciao.
T
sospiri m'avvolgono:
foglie in fermento
frusciando intonano
un solo lamento.
E.V.
La natura segue il suo corso e ogni autunno la vita sospende il suo ciclo: tutto sembra morire intorno: sarà solo un'impressione dell'uomo?
Il vento sembra sospirare e le foglie intonare lamenti carichi di malinconia.
Noterei l' allitterazione ai v.2-3 della "f" che ricalca il suono prodotto dal fruscio del vento sulle foglie, nonchè la rima alternata ma con rima imperfetta tra -ano e -ono.
E.V. è un amico, Emanuele Ventura, che spesso capita su questo blog ed è anche l'autore del commento alla poesia di Saba, Ulisse, che pubblicammo molti mesi fa.
Non sapevo avesse preso a scrivere poesie, ma trovo che gli riesce bene :)
Ciao ciao.
T
sabato 13 settembre 2008
Lo sforzo di essere razionale
"La sede del sapere distoglie l'uomo dal suo vero fine."
Ratzinger; notizia mediata dal TG1
Ciao ciao marinai...eccoci qui, con la febbre e la bronchite del timoniere, intenti all'opera di esegesi di una delle ultime affermazioni del Pontefice, estratte dal contesto di un discorso più ampio, con il quale avrà voluto comunicare, certamente, riflessioni più profonde e significative.
Seppur parziali, queste riflessioni possono essere interpretate, al primo ordine, come
"Lo studio distoglie (distoglie vorrà pur dire distoglie, immagino) l'uomo dal suo vero fine."
La sede del sapere non so bene cosa significhi...forse non significa nulla, forse è intenzionalmente vago, forse vuol dire invece "Università"...
Non credo invece di essere particolarmente originale, apocrifo, o eretico, se interpretassi "vero fine" con Dio.
In ogni modo, con diverse interpretazioni, potete riempiere lo spazio riservato ai commenti.
Non ho molto da dire sull'esternazione del Pontefice.
E', prima di tutto, una sua rispettabile opinione, che ho ancora il diritto di non condividere.
Ciò che mi da fastidio è che le sue parole, non per la prima volta, offendono chi trascorre il proprio tempo sui libri per passione e/o per cercare di costruirsi un futuro migliore.
"Il Pontefice ha fatto visita al luogo dove la madonna apparve..."
Maria Luisa Busi, TG1
Ratzinger è in visita a Lourdes. Annunciando la notizia al telegiornale, la giornalista ha usato queste parole.
Premesso che l'intenzione di prendermi gioco di chi crede nemmeno mi sfiora, credo sia onesto, non presuntuoso, dire che "LA MADONNA APPARVE" è una frase priva di contenuto storico.
Premesso anche che ho il massimo rispetto di chi ha fede, non fosse altro perchè la persona che amo ha fede, posso cominciare il mio solito monologo noioso.
La storia è che a Lourdes, come in moltissimi altri posti, centocinquanta anni fa una bambina disse di aver visto Maria per più volte.
Null'altro che questo è la storia e null'altro che questo è quel che avrebbe dovuto annunciare la giornalista.
Non credo che vi siano fonti storiche riconosciute che parlano di apparizioni per il semplice fatto che una porzione degli uomini che si sono succeduti su questo Pianeta, conservavano il beneficio del dubbio.
Questa non deve esser letta come una frase presuntuosa detta da "uno che si crede superiore", ma solo come una riaffermazione del fatto che senza dati oggettivi che provano un fenomeno del genere, non si può classificare come fatto storico un'apparizione della Madonna.
Ci si potrebbe domandare che cosa fa, di un documento, un documento storico.
Non lo so. Non so come si svolge il lavoro dello storico, ma immagino che prima di scrivere sui libri avvenimenti passati, si confrontino documenti diversi, e si cerchi di ricostruire un filo degli eventi che sia, quantomeno, razionale.
Magari è un lavoro che viene svolto da più cervelli messi insieme.
Infine, non si può chiedere a nessuno, nemmeno a chi fede ha, di classificare come razionale un fenomeno del genere.
Un vescovo irlandese vissuto a cavallo del 1600 aveva stimato, grazie a fonti bibliche, che la creazione dell'Universo fosse avvenuta nel 4004 a.C., alle 9 di mattina del 23 marzo (curioso che si crei il tempo e lo si faccia partire dalle 9 di un 23 marzo, no?).
Ora questa notizia, analizzata freddamente, non è più assurda di un'apparizione.
La diversità sta solo nel fatto che sulla data della creazione dell'Universo abbiano dati esperimenti e teorie che per una ragione o per l'altra, non abbiamo per altri fenomeni paranormali.
Dove la scienza arriva, non toglie dubbi, ma sradica l'ignoranza e la possibilità di affermazioni non verificate.
Detto nuovamente che bisogna riconoscere a chiunque il diritto di credere che il mondo si regga sul guscio di una tartaruga, bisogna anche riconoscere che nessuno ha mai sperimentato che questa tartaruga esista.
Per questo non si può annunciare al telegiornale che una tartaruga sostiene il mondo.
Perchè ho questa ossessione del razionale?
Davvero non può esserci null'altro che il razionale nei libri di storia?
L'ossessione per ciò che è razionale non è la mia, ma di chiunque faccia scienza in modo serio.
Scienza, non solo fisica. E quindi anche dello storico.
Il motivo di questa ossessione è che la scienza cerca di indagare i meccanismi della natura e degli uomini. Lo scopo è allargare la conoscenza e sottrarre l'uomo alla paura e all'ignoranza.
Per allargare la conoscenza, non abbiamo altro mezzo che un indagine razionale perchè è l'unica che il nostro cervello capirebbe ed è, quindi, l'unica estendibile al di fuori di noi.
Un evento può infatti suscitare emozioni diverse in due persone diverse. Ma se una tentasse di affermare come verità la sua emozione, l'altro sarebbe per forza penalizzato.
Nel caso specifico, l'evento è che quella bambina affermava di aver visto la Madonna.
Immagino che vi furono persone pronte a crederle ed altre che, magari, erano scettiche.
E' abbastanza plausibile che nessuno storico si sia mai sognato di far passare, come storia, un fatto del genere.
Se, tuttavia, fosse successo, si sarebbe verificato quel che ho scritto poche righe fa.
Ecco perchè nei libri di storia non può esserci altro che il razionale.
Questa è, almeno, la teoria. Che poi i libri di storia vengono scritti da chi vince la guerra o vogliono essere modificati, dopo sessant'anni, da chi perde la guerra, è un altro argomento.
Stamattina, leggendo il giornale, mi ero stupito perchè la signora Palin, vice del candidato repubblicano McCain, aveva affermato che "la guerra in Iraq è parte di un piano voluto da Dio".
Avevo pensato che qui, in campagna elettorale, si santificano sì i mafiosi, però cazzate del genere non ricordo di averle mai sentite e quindi che, tutto sommato, potevo sentirmi sollevato.
Avevo provato, in altre parole, una punta di orgoglio per questo mio bistrattato Paese.
Stasera invece, mentre guardavo il telegiornale ansioso di vedere la mia Roma massacrata a Palermo, ho dovuto rimangiarmi quella punta di orgoglio e riassaporare la dura realtà.
T
Ratzinger; notizia mediata dal TG1
Ciao ciao marinai...eccoci qui, con la febbre e la bronchite del timoniere, intenti all'opera di esegesi di una delle ultime affermazioni del Pontefice, estratte dal contesto di un discorso più ampio, con il quale avrà voluto comunicare, certamente, riflessioni più profonde e significative.
Seppur parziali, queste riflessioni possono essere interpretate, al primo ordine, come
"Lo studio distoglie (distoglie vorrà pur dire distoglie, immagino) l'uomo dal suo vero fine."
La sede del sapere non so bene cosa significhi...forse non significa nulla, forse è intenzionalmente vago, forse vuol dire invece "Università"...
Non credo invece di essere particolarmente originale, apocrifo, o eretico, se interpretassi "vero fine" con Dio.
In ogni modo, con diverse interpretazioni, potete riempiere lo spazio riservato ai commenti.
Non ho molto da dire sull'esternazione del Pontefice.
E', prima di tutto, una sua rispettabile opinione, che ho ancora il diritto di non condividere.
Ciò che mi da fastidio è che le sue parole, non per la prima volta, offendono chi trascorre il proprio tempo sui libri per passione e/o per cercare di costruirsi un futuro migliore.
"Il Pontefice ha fatto visita al luogo dove la madonna apparve..."
Maria Luisa Busi, TG1
Ratzinger è in visita a Lourdes. Annunciando la notizia al telegiornale, la giornalista ha usato queste parole.
Premesso che l'intenzione di prendermi gioco di chi crede nemmeno mi sfiora, credo sia onesto, non presuntuoso, dire che "LA MADONNA APPARVE" è una frase priva di contenuto storico.
Premesso anche che ho il massimo rispetto di chi ha fede, non fosse altro perchè la persona che amo ha fede, posso cominciare il mio solito monologo noioso.
La storia è che a Lourdes, come in moltissimi altri posti, centocinquanta anni fa una bambina disse di aver visto Maria per più volte.
Null'altro che questo è la storia e null'altro che questo è quel che avrebbe dovuto annunciare la giornalista.
Non credo che vi siano fonti storiche riconosciute che parlano di apparizioni per il semplice fatto che una porzione degli uomini che si sono succeduti su questo Pianeta, conservavano il beneficio del dubbio.
Questa non deve esser letta come una frase presuntuosa detta da "uno che si crede superiore", ma solo come una riaffermazione del fatto che senza dati oggettivi che provano un fenomeno del genere, non si può classificare come fatto storico un'apparizione della Madonna.
Ci si potrebbe domandare che cosa fa, di un documento, un documento storico.
Non lo so. Non so come si svolge il lavoro dello storico, ma immagino che prima di scrivere sui libri avvenimenti passati, si confrontino documenti diversi, e si cerchi di ricostruire un filo degli eventi che sia, quantomeno, razionale.
Magari è un lavoro che viene svolto da più cervelli messi insieme.
Infine, non si può chiedere a nessuno, nemmeno a chi fede ha, di classificare come razionale un fenomeno del genere.
Un vescovo irlandese vissuto a cavallo del 1600 aveva stimato, grazie a fonti bibliche, che la creazione dell'Universo fosse avvenuta nel 4004 a.C., alle 9 di mattina del 23 marzo (curioso che si crei il tempo e lo si faccia partire dalle 9 di un 23 marzo, no?).
Ora questa notizia, analizzata freddamente, non è più assurda di un'apparizione.
La diversità sta solo nel fatto che sulla data della creazione dell'Universo abbiano dati esperimenti e teorie che per una ragione o per l'altra, non abbiamo per altri fenomeni paranormali.
Dove la scienza arriva, non toglie dubbi, ma sradica l'ignoranza e la possibilità di affermazioni non verificate.
Detto nuovamente che bisogna riconoscere a chiunque il diritto di credere che il mondo si regga sul guscio di una tartaruga, bisogna anche riconoscere che nessuno ha mai sperimentato che questa tartaruga esista.
Per questo non si può annunciare al telegiornale che una tartaruga sostiene il mondo.
Perchè ho questa ossessione del razionale?
Davvero non può esserci null'altro che il razionale nei libri di storia?
L'ossessione per ciò che è razionale non è la mia, ma di chiunque faccia scienza in modo serio.
Scienza, non solo fisica. E quindi anche dello storico.
Il motivo di questa ossessione è che la scienza cerca di indagare i meccanismi della natura e degli uomini. Lo scopo è allargare la conoscenza e sottrarre l'uomo alla paura e all'ignoranza.
Per allargare la conoscenza, non abbiamo altro mezzo che un indagine razionale perchè è l'unica che il nostro cervello capirebbe ed è, quindi, l'unica estendibile al di fuori di noi.
Un evento può infatti suscitare emozioni diverse in due persone diverse. Ma se una tentasse di affermare come verità la sua emozione, l'altro sarebbe per forza penalizzato.
Nel caso specifico, l'evento è che quella bambina affermava di aver visto la Madonna.
Immagino che vi furono persone pronte a crederle ed altre che, magari, erano scettiche.
E' abbastanza plausibile che nessuno storico si sia mai sognato di far passare, come storia, un fatto del genere.
Se, tuttavia, fosse successo, si sarebbe verificato quel che ho scritto poche righe fa.
Ecco perchè nei libri di storia non può esserci altro che il razionale.
Questa è, almeno, la teoria. Che poi i libri di storia vengono scritti da chi vince la guerra o vogliono essere modificati, dopo sessant'anni, da chi perde la guerra, è un altro argomento.
Stamattina, leggendo il giornale, mi ero stupito perchè la signora Palin, vice del candidato repubblicano McCain, aveva affermato che "la guerra in Iraq è parte di un piano voluto da Dio".
Avevo pensato che qui, in campagna elettorale, si santificano sì i mafiosi, però cazzate del genere non ricordo di averle mai sentite e quindi che, tutto sommato, potevo sentirmi sollevato.
Avevo provato, in altre parole, una punta di orgoglio per questo mio bistrattato Paese.
Stasera invece, mentre guardavo il telegiornale ansioso di vedere la mia Roma massacrata a Palermo, ho dovuto rimangiarmi quella punta di orgoglio e riassaporare la dura realtà.
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